Paulette, c'è un nuovo business in città!

Paulette, una ex pasticciera ormai anziana, vive da sola in un fatiscente casermone popolare alla periferia di Parigi. Con la sola e magra pensione non riesce più ad arrivare a fine mese quando, osservando gli strani movimenti serali fuori dal suo palazzo, scopre il mondo degli spacciatori di cannabis e ha una brillante idea. Con il suo fiuto per gli affari e le sue capacità da cuoca, studia una maniera alternativa per rivendere la droga ma la sua inesperienza nel campo e volontà di strafare le provocano più di un guaio.
A Marianne Faithful era andata paradossalmente meglio: in Irina Palm scopriva "il talento di una donna inglese" riciclandosi in una professione ben più umiliante, ma per un fine nobile come salvare la vita a suo nipote. Paulette è mossa unicamente da egoistico istinto di sopravvivenza, che ci regala momenti di sgradevole autentica cattiveria instillata dalla miseria dei bassifondi e che si trasforma in cialtronesca ansia d’accumulo per sciogliersi infine in un facile abbraccio tra l’ex megera e il suo prossimo.



PAULETTE: UNA COMMEDIA SOCIALE SULLA TERZA ETÀ
La storia al centro di Paulette è il risultato del corso di sceneggiatura e scrittura  tenuto da Jérôme Enrico, presso l'ESEC, una scuola di cinema francese. L'idea di base, sviluppata proprio durante un laboratorio di scrittura, appartiene alla studentessa Bianca Olsen che, insieme ai colleghi Laurie Aubenal e Cyril Rambour, ha lavorato per un anno alla storia (in parte vera) di una vecchia signora che, vivendo in una grande città, si lancia nel commercio della cannabis per riuscire ad arrivare a fine mese, supportata da un gruppo di amiche di età compresa tra i 60 e gli 80 anni.
Modello di riferimento di Enrico e degli sceneggiatori è la commedia sociale italiana del secondo dopoguerra, con qualche spunto che ricorda il cinema di Ken Loach. In poche parole, Paulette si può riassumere come una commedia sociale sulla delinquenza di individui appartenenti alla terza età, in una società che spesso non lascia loro altra alternativa di vita: Paulette è odiosa e razzista perché spinta dalla solitudine e dall'insicurezza del mondo che la circonda. Il divertimento e i guai generati dal traffico di cannabis sono solo un escamotage per concentrare l'attenzione sulla precarietà e sull'isolamento conseguenti alla vecchiaia.

Streaming gratis ita